In questa pagina rispondiamo alle domande più frequenti che vengono poste in relazione merito alla realizzazione di "MEDITERRANEUM – Acquario di Roma", chiarendo tutti i possibili equivoci e aprendoci al dialogo verso chi ha abbia dei dubbi legati alla costruzione di questa nuova opera.

La costruzione di “Mediterraneum – Acquario di Roma” costituisce un onere economico gravoso per il Comune di Roma?
Il budget per la realizzazione dell’Acquario attinge interamente a fondi privati, nonostante l’opera sia di proprietà del Comune di Roma e dell’Eur S.p.A. e, una volta completata, possa rivelarsi utile e apprezzata da tutti i cittadini, oltre che volano per il turismo.
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Il nuovo Acquario comprometterà gli equilibri ambientali?
Mediterraneum è un’opera a impatto ambientale vicinissimo allo zero, perché costruita interamente sotto il pelo dell’acqua, che consentirà, al contrario, di osservare e ammirare da vicino gli ambienti naturali del Mar Mediterraneo e la fauna che li popola. La costruzione dell’Acquario è del resto supervisionata dall’Associazione Expomed senza fini di lucro, di cui fanno parte, tra gli altri soci, la Fondazione Bioparco di Roma, Lega Navale Italiana, Eur S.p.A., Auris Onlus (Università La Sapienza), Fondazione Amm. Michelagnoli (Marina Militare), Comune di Nazzano, Ass. Assieme per Essere Centro per l'Innovazione Tecnologica (Università di Bari), al preciso scopo di tutelare natura e ambiente.
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La realizzazione dell’Acquario prevede cubature esterne che comprometteranno la configurazione paesaggistica del laghetto dell’Eur?
No. L’Acquario sarà completamente interrato: dopo i lavori la configurazione rimarrà immutata. Il verde a lavori finiti sarà potenziato come prescritto dalle Convenzioni, dalle prescrizioni degli Uffici competenti, comunali e regionali.
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Che ne sarà del "Teatro Verde", l’area principale in cui insistono i lavori?
Una volta terminati i lavori, il ", Teatro Verde", verrà ripristinato così come era stato progettato inizialmente dall’Architetto De Vico e senza le superfetazioni che erano cresciute nei decenni. Gli alberi, che per la sicurezza delle maestranze sono stati rimossi dalla zona dei lavori, hanno trovato una nuova collocazione ai limiti del cantiere nell’ambito del piano di rafforzamento del verde che già vede l’innesto di altri 25 nuovi cipressi.
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Il parcheggio invaderà le zone del verde?
No. Il parcheggio sarà realizzato come da progetto esclusivamente sull'attuale pavimento di Piazzale Terracini senza coinvolgere le zone a verde dell’Eur. Il parcheggio, che sarà composto di quattro piani interrati con una capienza finale di quasi 700 posti macchina per il quartiere, costituirà un altro servizio a favore della cittadinanza e senza impatto ambientale. Il piano a raso sarà restituito al Comune così com’era.
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Perché è stato necessario svuotare l'ansa del lago in cui nascerà l'Acquario?
Lo svuotamento dell'ansa del lago durante i lavori è stato eseguito per evidenti ragioni di sicurezza e con la massima attenzione nei confronti della fauna presente nel lago, grazie anche al coordinamento delle operazioni da parte di una equipe di biologi.
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Durante i lavori sarà interrotto il viale che consente il giro del lago?
No. Per preservare la continuità della passeggiata del Giappone è stata approntata la costruzione di una passerella, che consentirà di completare l'intero giro del lago, anche in prossimità dell’ansa in cui si sta procedendo alla costruzione dell'Acquario.
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L'Acquario altererà l'equilibrio del laghetto, la cui acqua sarebbe utilizzata per l'innaffiamento di giardini?
No. Il serbatoio artificiale del laghetto raccoglie le acque di sopravanzo del sistema d'innaffiamento dell'Eur e non è utilizzata, quindi, per l'innaffiamento stesso. Le vasche del Museo del Mediterraneo, affondate nel laghetto, sono autonome a tenuta stagna e sono alimentate e trattate ad acqua salata, in maniera autonoma.
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