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COMUNICATO STAMPA

SUL CANTIERE DELL'ACQUARIO È INAPPROPRIATO E INESATTO TIRARE IN BALLO LA CORTE DEI CONTI

“Parlare di sprechi milionari e tirare in ballo la Corte dei Conti e poi elencare i cantieri dell’Eur, tra cui l’Acquario di Roma, è inesatto e inappropriato, non si può e non si deve fare di tutta l’erba un fascio”, è quanto comunicano in una nota i vertici dell’Acquario di Roma - Expo in riferimento alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal presidente del XI municipio di Roma.

“Premesso che la Corte dei Conti si occupa di chi gestisce e amministra i fondi pubblici e di danni erariali, occorre sottolineare due aspetti: il primo è che l’Acquario di Roma, anche se opera di rilevante interesse sociale e culturale, è interamente finanziata da privati per l’importo di 90 milioni di euro. Secondo: il ritardo dei lavori comporta a favore dell’EurSpa (90% Tesoro – 10% Comune di Roma) la cifra di 2milioni e 380 mila euro per il solo differimento di apertura rispetto all’originaria data. Cifra maggiorata del 6,5% annuo a titolo di interesse. Inoltre - prosegue la nota - all’apertura dell’Acquario, e fino al 2039, lo stesso pagherà ad EurSpa il 5% del fatturato". "Questi importi", sottolinea la nota, "sono stati approvati nel piano finanziario dagli Istituti di Credito e omologato definitivamente e senza opposizione dal Tribunale di Roma , come certificato dalla Corte di Appello".

"Il ritardo, dovuto alle leggi sopravvenute a lavori in corso, ha già fatto perdere all’Acquario incassi notevoli, anni di concessione e obbliga l'Acquario di Roma a pagare a EurSpa l’importo di 2milioni e 320 mila euro. Va ricordato, infine, come al termine della Concessione l’intero Acquario – Museo del Mediterraneo diventerà proprietà del Comune di Roma e dello Stato".

“Con la cittadinanza e i comitati di quartiere abbiamo sempre avuto un rapporto diretto e trasparente e il nostro obiettivo è quello di terminare i lavori e consegnare a Roma il suo primo Acquario”, conclude la nota.